sabato 5 dicembre 2020

STEP #21: Nei fumetti

Si può trovare una raffigurazione della groma nel fumetto francese dal titolo "Rome et son empire", libro educativo a fumetti scritto da Dominique Joly e illustrato da Emmanuel Olivier, edizione Casterman. 

Pagina del fumetto Rome et son empire in cui si vede la groma in uso

Le grome venivano spesso utilizzate anche nella costruzione degli acquedotti romani. Un esempio di costruzione è raffigurato all'interno della collana "Le avventure di Alix" nel volume 10 intitolato "Lorix le Grand" (Lorix il grande) scritto da Jaques Martin, publicato sulla rivista Tintin, nel 1971

Pagina 43 del fumetto lorix le grand, in cui si vede una battaglia su un acquedotto in costruzione

Pagina 44 del fumetto lorix le grand, in cui si vede una battaglia su un acquedotto in costruzione

Fonti: 

ROME ET SON EMPIRE

STEP #20: Il marchio

Essendo uno strumento antico, la groma non ha un azienda produttrice, quindi non ha un marchio. Tuttavia Il nome 'groma' e il simbolo dello strumento si possono ritrovare in alcuni loghi aziendali.

Immagine stilizzata della groma è presente nel logo dell'azienda GROMA Gestione et Servizi Integrati per il Patrimonio Immobiliare, azienda immobiliare di Roma.

Logo azienda GROMA Gestione et Servizi integrati per il patrimonio

Il nome groma è presente nel logo anche dell'azienda Groma- società di ingegneria s.r.l. semplificata gestisce servizi d'ingegneria e architettura con l’esecuzione di studi di fattibilità, ricerche, consulenze, prove strumentali, progettazioni e direzione dei lavori, collaudi, valutazioni di congruità tecnica economica e studi di Impatto ambientale. Tali attività vengono espletate con particolare riferimento ai settori edile, monumentale, archeologico, infrastrutturale, impiantistico elettrico ed impiantistico meccanico, energetico, della protezione ambientale e al settore della sicurezza.

Logo azienda Groma- socità di ingegneria s.r.l. semplificata

Altro esempio si può ritrovare nel logo dell'azienda Groma topografia evoluta che si occupa di lavori topografici di alta specializzazione nei campi dell’Ingegneria, Architettura e Archeologia. Utilizza tecnologie evolute quali il Laser Scanning e la fotogrammetria stereoscopica da Drone, oltre alle più tradizionali tecniche topografiche quali il GPS, la Livellazione e la stazione totale. 

Logo azienda Groma topografia evoluta

STEP #19: L'abbecedario

L'abbecedario della groma può essere il seguente:

A = Agenio Urbico uno scrittore e gromatico romano. Autore di De controversiis

B = bracci ossia i bracci da cui scendevano i contrappesi

C = Codex Agrimensorum Romanorum libro romano sulla topografia conservato nel manoscritto del V e VI sec. noto come Codex Guelfferbytanus 36.23 conservato nella Herzog August Bibliothek di Wolfenbüttel

D = decumano indica una delle 2 linee che tagliandosi ad angolo retto dividevano in 4 parti una città di nuova fondazione, un territorio assegnato a coloni o un accampamento militare.

E = errore che veniva dimezzato grazie all'utilizzo di un secondo calcolo ruotando di 90° la croce sul suo asse

F = ferramento era un bastone di legno inserito in una robusta punta in ferro e bronzo da conficcare nel terreno

G = gromatico nome assegnato agli agrimensori

H = heredium o eredio* ossia l'appezzamento di due iugeri di terreno assegnato

I = Ivrea (vedi primi ritrovamenti)

J = jugerum da jugum quantità di terreno che poteva essere arata in un giorno da un paio di buoi)

K = kardo o il "polo cardinale"

l = legionari romani

M = mensor o agrimensor legionis, un topografo e misuratore, preposto a queste mansioni presso gli accampamenti militari dell'esercito romano

N = nerviae nome dei fili che terminavano con i contrappesi

O = ortogonalità ossia le due aste della groma erano tra loro ortogonali

P = Pompei dove erano stati trovati i resti di una groma. (vedi primi ritrovamenti)

Q = quartiere era l'insediamento romano che risultava diviso in quattro parti chiamate quartieri

R = rostro asta robusta con le estremità a cilindro

S = stelletta formata da due bracci uguali

T = topografia scienza che si occupa della misurazione e della rappresentazione cartografica di campi e terreni. Fa parte dela topografia l'agrimensura.

U = umbilicus soli (ombelico della terra), un braccio di legno rinforzato in metallo lungo ca. 23 cm che è parte della groma

V = Verus ossia il proprietario della bottega dove è stato rinvenuto un esemplare di groma smontato in riparazione a Pompei

W = William Smith un linguista e lessicografo britannico scrisse il "Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology" in cui parlò di Igino Gromatico, uno scrittore ed agrimensore romano vissuto durante il regno dell'imperatore Traiano

Y = Yan Hong-Sen & Marco Ceccarelli, autori del International Symposium on History of Machines and Mechanisms Proceedings of HMM 2008, Springer, 2009

illustrazione dal Codex Acerianus, Igino Gromatico

Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Unit%C3%A0_di_misura_romane
https://en.wikipedia.org/wiki/Corpus_Agrimensorum_Romanorum
https://www.romanoimpero.com/2009/10/strumenti-romani.html

STEP #18: Il francobollo

Dopo un'ampia ricerca online non è stato trovato un francobollo specifico raffigurante la groma, ma due sul Corpus Agrimensorum Romanorum e altri su strumenti di rilievo moderni. 

Francobolli della Città del Vaticano

I francobolli dello Stato del Vaticano sono stati emessi con l'edizione Europa 2020 con il tema 'antiche strade postali' e rappresentano 2 immagini del 'Corpus Agrimensorum Romanorum' del VI secolo, contenuto nel Pal. Lat. 1564, manoscritto del IX secolo della Libreria Vaticana.
Il 1° rappresenta la Colonia Axernias (Terracina), con una sezione della via Appia. Il 2° riproduce l'immagine della Colonia lulia (Torino) con le intersezioni delle strade principali Cardo Massimo (direzione nord-sud) con il Decumano Massimo (direzione est-ovest).

Su altri strumenti e modalità di rilievo si può fare riferimento al periodo egizio. 

Francobollo raffigurante antichi egizi che misurano il territorio

La groma era utilizzata in periodo romano anche per la costruzione degli acquedotti.

Francobollo rafficurante un acquedotto di epoca romana

Strumenti di rilievo più recenti sono raffigurati in francobolli dello Sri Lanka, del Regno Unito e della Norvegia.

Francobollo dello Sri Lanka raffigurante geometri addetti ai rilievi al lavoro

Francobollo inglese rafficurante la misurazione del territorio antartico

Francobollo norvegese raffigurante la misurazione del territorio

Fonti:
https://www.philatelicpursuits.com/2020/05/31/new-issues-2020-vatican-city-europa/
https://colnect.com/en/stamps/stamp/635605-Egyptian_Survey_Authority_Cent-Egypt
https://colnect.com/en/stamps/stamp/963657-Survey_Team_at_Hope_Bay-50th_Anniversary_of_Operation_Tabarin-British_Antarctic_Territory_BAT
https://colnect.com/en/stamps/stamp/49223-Geographical_Survey-Geographical_Survey-Norway

venerdì 27 novembre 2020

STEP #17: I brevetti

Il primo brevetto della storia risale all'antica Grecia e più precisamente nella città di Sibari, dove le nuove invenzioni erano incoraggiate garantendo un anno dei profitti dovuti ad esse al loro scopritore. In Italia il primo brevetto risale al 1421 quando Brunelleschi brevettò una chiatta, ma la prima legislazione europea risale 1474 quando il senato veneziano approvò uno statuto sui brevetti così che i loro prodotti fossero protetti durante il commercio.

Foto dello statuto veneziano sui brevetti

La groma era in uso presso gli antichi romani, quindi è di molto precedente alla creazione ufficiale dei brevetti. È possibile che al tempo esistesse qualche forma di normativa legata alla produzione delle grome, essendo uno strumento legato ad una professione di alto livello. Detto questo non sono stati ritrovati neanche documenti che spiegassero la forma della groma, che è stata ricostruita a partire da ritrovati archeologici. I principi della groma però sono stati conservati e utilizzati in strumenti sempre più evoluti, a partire dallo squadro agrimesorio fino al moderno telemetro e alla stazione totale.

Uno degli strumenti che sfrutta uno dei principi della groma è il grafometro o squadro grafometro, strumento inventato nel 1597 dal francese Philippe Danfrie. Sotto si può vedere il brevetto americano US18608A di J.M.Lilley del 1857. Il brevetto è composto di due pagine una presenta la descrizione dello strumento e le sue funzioni, l'altra presenta un disegno tecnico. Il grafometro in questione sfrutta due feritoie montate in verticale su un asta graduata girevole, questo permette, quardando attraverso le feritoie, di posizionare l'asta in modo che sia perpendicolare al punto osservato e quindi di calcolare le angolazioni.

Le due pagine del brevetto US18608A di J.M.Lilley

Fonti:

lunedì 16 novembre 2020

STEP #16: anatomie

Disegno tecnico dei componenti di una groma

I componenti della groma sono:
A - Bastone di sostegno, in legno
B - Estremità superiore del bastone, funge da impugnatura, in bronzo
C - Calcio in ferro e bronzo, corpo principale in ferro con ghiera in bronzo
D - Bracci della groma, chiamati anche cornicula, in legno
E - Elemento di innesto, in bronzo, serve a collegare la stelletta con il resto della groma
F - Stelletta, in ferro, è la croce che sta in cima alla groma in cui vengono inseriti i cornicula
G - Rostro sporgente, chiamato Umbiculus soli, costituito di un corpo principale in legno e rinforzi in bronzo
H - Ghiera in bronzo, pezzo di collegamento tra il Ferramentum e il rostro (Umbilicus soli)
I - Fili di fibre vegetali
L - Contrappesi di bronzo, chiamati pondera, erano coppie di due forme diverse

Tutto il bastone cioè l'unione di A,B,C viene chiamata Ferramentum, il bastone viene inserito nel calcio da un lato e dall'altro viene infilato nell'estremità superiore che verrà usata come impugnatura. Sopra l'elemento in bronzo viene inserita una ghiera in bronzo (H) che viene inserita dentro uno dei due lati dell'Umbiculus soli, il rostro sporgente (G). Sopra il rostro viene posizionata la stelletta (F), l'attacco avviene grazie ad un elemento che si innesta al centro della stessa e può essere un elemento separato (E) inserito dall'alto o parte del rostro, inserito quindi dal basso. All'interno della stelletta vengono inseriti i cornicula (D) alle cui estremità vengono attaccati i fili a piombo che sono fili (I) che presentano all'estremità contrappesi bronzei, i pondera (L).

Illustrazione della groma con indicati i nomi delle sue parti

Vista dall'alto della groma

Illustrazioni dei resti della groma trovati a Pompei

Fonti:
https://legioneromana.altervista.org/it/content/luso-della-groma
https://online.scuola.zanichelli.it/fava-geometriaedisegno/files/2015/09/AppC1-3_La-groma-romana.pdf

domenica 15 novembre 2020

STEP #15: i numeri

Considerando la groma si possono elencare i numeri seguenti:

1 è il numero di un'asta

2 è il numero delle braccia uguali che s'intersecano a croce ad angolo retto

4 è il numero dei fili a piombo

8 piedi (2.37 mt) altre strade

12 piedi (3.55 mt) limites quintarii

20 piedi (5.92 mt) cardine massimo

23 sono i centimetri di lunghezza dell'umbilicus soli, un braccio di legno rinforzato in metallo lungo

29,64 centimetri è la misura di un piede e corrisponde alla distanza fra gli assi dei due cilindri

30 sono i centimetri circa della lunghezza del rostro

40 piedi (11.84 mt) decumano massimo

45° è la misura dell'angolo retto che doveva essere indicata sul campo

52 sono i centimetri della parte metallica della groma pompeiana


Fonti:
https://www.cdnolasanseverino.edu.it/wp-content/uploads/2020/03/La-groma-romana.pdf
https://legioneromana.altervista.org/it/content/luso-della-groma
http://www.artesolare.it/groma.htm